Esperto di Radioprotezione
Incarico formale, sorveglianza fisica e relazione tecnica periodica.
D.Lgs. 101/2020
Normative che cambiano, domande che ci arrivano in sopralluogo. Qui scriviamo quello che conviene sapere prima che diventi un problema: in italiano, non in burocratese.
Ogni articolo riporta la data di pubblicazione: su materia normativa è l’informazione che conta più del titolo.
Incarico di Esperto di Radioprotezione, pratiche radiologiche, dosimetria e controlli di qualità. Per sanità, odontoiatria, veterinaria e industria.
La radioprotezione non è una pratica da aprire e chiudere: è una sorveglianza che vive nel tempo, con scadenze che non perdonano.
Incarico formale, sorveglianza fisica e relazione tecnica periodica.
D.Lgs. 101/2020
Notifiche, nulla osta e variazioni: preparazione e assistenza fino all’esito.
Programma dei controlli sulle apparecchiature radiologiche e verifica degli esiti.
Fornitura, lettura e archiviazione dei dosimetri per i lavoratori esposti.
Calcolo delle barriere, classificazione delle aree e segnaletica.
Corsi per lavoratori, preposti e dirigenti, in aula o su portale e-learning.
La radioprotezione cambia forma a seconda della sorgente e del luogo. Qui sotto trovate il dettaglio di ciò che seguiamo, spiegato caso per caso.
Incarico nominativo, valutazione preventiva e sorveglianza fisica continuativa.
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Misure di dodici mesi nei luoghi di lavoro interrati e seminterrati.
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Valutazione di dose e indice di concentrazione per i materiali da costruzione.
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Sorveglianza sui rottami importati e attestazione per l’importazione.
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Endorale, panoramica e CBCT: pratiche, controlli di qualità e formazione.
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Sicurezza del sito RM: zone, regolamento e controlli periodici.
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L’Esperto di Radioprotezione non firma un documento e sparisce: valuta le aree, stabilisce le norme interne, verifica che siano applicate e risponde di ciò che ha scritto.
Incarico formale e nominativo

Prima di installare, spostare, sostituire o dismettere un apparecchio, e prima di modificare i locali, si interpella l’Esperto di Radioprotezione. Dopo, quasi sempre, si paga di più.
Valutazione preventiva

Cinque passi, ognuno chiuso da un documento che potete mostrare a un ispettore.
Rilievo dello stato di fatto e della documentazione esistente. Nessun preventivo al buio.
Misure strumentali e controlli sul posto, con il vostro referente tecnico.
Relazione e verbale digitale entro dieci giorni lavorativi dal sopralluogo.
Istruzione del personale sulle procedure e sugli adempimenti che lo riguardano.
Controlli programmati e continuità del presidio tecnico nel tempo.
Quando si svolgono pratiche con sorgenti di radiazioni ionizzanti da cui può derivare l’esposizione dei lavoratori o della popolazione. In pratica: ogni volta che c’è un apparecchio radiologico in funzione, dalla radiologia ospedaliera all’endorale dello studio dentistico.
La notifica è una comunicazione preventiva per le pratiche a rischio più contenuto; il nulla osta è un provvedimento autorizzativo per le pratiche di maggiore rilievo. Entrambi vanno gestiti prima di iniziare l’attività, non dopo.
La relazione tecnica ha cadenza periodica, ma va aggiornata ogni volta che cambia qualcosa di rilevante: apparecchiature, locali, carichi di lavoro, organizzazione del personale.
No. Servono per i lavoratori classificati come esposti. È l’Esperto di Radioprotezione a stabilire chi lo è, sulla base della valutazione delle dosi: assegnarli a tutti non è più sicuro, è solo più costoso.
Sì, è una delle nostre aree storiche. Per l’odontoiatria abbiamo una raccolta dedicata di domande e risposte, con gli adempimenti spiegati uno per uno.
Il verbale firmato arriva entro dieci giorni lavorativi dal sopralluogo.
Sopralluogo, verifiche in campo e verbale firmato. Vi ricontattiamo il prima possibile con costi e tempi.