Verifiche di sicurezza elettrica
Prove secondo le norme tecniche applicabili, con esiti registrati.
CEI EN 62353
Normative che cambiano, domande che ci arrivano in sopralluogo. Qui scriviamo quello che conviene sapere prima che diventi un problema: in italiano, non in burocratese.
Ogni articolo riporta la data di pubblicazione: su materia normativa è l’informazione che conta più del titolo.
Verifiche di sicurezza elettrica secondo le norme tecniche, registro delle apparecchiature e programma dei controlli. Per ospedali, ambulatori, RSA e studi professionali.
Un apparecchio elettromedicale non basta che funzioni: deve essere verificato, registrato e ricontrollato con una periodicità stabilita.
Prove secondo le norme tecniche applicabili, con esiti registrati.
CEI EN 62353
Censimento delle apparecchiature e registro sempre allineato alla realtà.
Periodicità definita per classe di rischio, con promemoria delle scadenze.
Continuità del conduttore di protezione e correnti di dispersione, confrontate con i limiti della norma.
Che cosa fermare, che cosa riparare, che cosa sostituire. Per iscritto.
Uso corretto, controlli quotidiani e segnalazione dei guasti.
Il primo intervento, quasi sempre, è ricostruire l’inventario: apparecchi comprati anni fa, donazioni, comodati d’uso. Senza un registro attendibile il programma dei controlli è teoria.
Registro apparecchiature

Le misure di sicurezza elettrica hanno senso se sono ripetibili nel tempo: stesso metodo, stessi punti di misura, stessi valori di riferimento. Solo così un peggioramento si vede.
Verifiche periodiche

Cinque passi per passare da un parco apparecchiature non tracciato a un sistema che si mantiene.
Rilievo dello stato di fatto e della documentazione esistente. Nessun preventivo al buio.
Misure strumentali e controlli sul posto, con il vostro referente tecnico.
Relazione e verbale digitale entro dieci giorni lavorativi dal sopralluogo.
Istruzione del personale sulle procedure e sugli adempimenti che lo riguardano.
Controlli programmati e continuità del presidio tecnico nel tempo.
La periodicità non è unica: dipende dal tipo di apparecchio, dalla destinazione d’uso e dalle indicazioni del fabbricante. Il riferimento operativo è il programma dei controlli, che va definito e poi rispettato.
La responsabilità è del datore di lavoro della struttura sanitaria, che si avvale di personale qualificato. Non è delegabile al fornitore dell’apparecchio: il fornitore assiste, non risponde.
No, sono due cose distinte. La manutenzione preventiva segue il manuale del fabbricante; la verifica di sicurezza elettrica accerta che l’apparecchio sia ancora sicuro. Servono entrambe.
Va messo fuori servizio fino alla risoluzione. Nel verbale indichiamo la non conformità, la sua gravità e che cosa serve per rientrare: riparazione, taratura o dismissione.
Sì. Le verifiche degli impianti elettrici nei locali a uso medico sono strettamente collegate: spesso conviene programmarle insieme, con un unico sopralluogo.
Il verbale firmato arriva entro dieci giorni lavorativi dal sopralluogo.
Sopralluogo, verifiche in campo e verbale firmato. Vi ricontattiamo il prima possibile con costi e tempi.