Valutazione preventiva
Prima di installare, spostare o modificare: la valutazione viene prima dei lavori.
Prima dei lavori
Normative che cambiano, domande che ci arrivano in sopralluogo. Qui scriviamo quello che conviene sapere prima che diventi un problema: in italiano, non in burocratese.
Ogni articolo riporta la data di pubblicazione: su materia normativa è l’informazione che conta più del titolo.
Incarico formale, valutazione preventiva, classificazione delle aree e sorveglianza fisica. Incarico formale e nominativo, per sanità, odontoiatria, veterinaria e industria.
L’incarico di Esperto di Radioprotezione è nominativo e continuativo: chi lo assume valuta, prescrive, verifica e risponde in prima persona.
Prima di installare, spostare o modificare: la valutazione viene prima dei lavori.
Prima dei lavori
Zone controllate e sorvegliate, delimitazione e segnaletica coerente.
Categoria A o B decisa sui numeri, non per abitudine o per prudenza.
Documenti scritti per chi li deve applicare, aggiornati quando cambia qualcosa.
Controllo delle schermature, dei dispositivi e dei livelli di dose.
Scadenze, verifiche periodiche e assistenza in caso di ispezione.
La nomina dell’Esperto di Radioprotezione è un atto formale fra l’esercente e una persona fisica abilitata. Non si delega a una società e non si esaurisce con una relazione.
Grado adeguato alla pratica

Installazione, spostamento, sostituzione, dismissione, modifica dei locali o del carico di lavoro: ognuno di questi eventi richiede una valutazione preventiva. Farla dopo significa quasi sempre rifare.
Valutazione preventiva

Cinque passi, ognuno chiuso da un documento che potete mostrare a un ispettore.
Nomina formale, con oggetto, limiti e decorrenza definiti per iscritto.
Sopralluogo, misure e classificazione di aree e lavoratori.
Norme interne di radioprotezione e indicazioni operative per il personale.
Controlli periodici su schermature, dispositivi e dosi, con verbale firmato.
Relazione tecnica periodica e assistenza in caso di ispezione.
Sì. Il D.Lgs. 101/2020 ha sostituito la denominazione di Esperto Qualificato con quella di Esperto di Radioprotezione. Cambia il nome e cambiano alcuni compiti, non la sostanza della figura: resta il tecnico abilitato che risponde della sorveglianza fisica.
Il grado definisce le pratiche che l’esperto può seguire, dagli apparecchi radiologici fino agli impianti e alle sorgenti di maggiore rilievo. Prima di accettare un incarico verifichiamo che il grado di abilitazione sia adeguato alla pratica da seguire: se non lo è, ve lo diciamo subito.
Un incarico affidato a un esperto di grado insufficiente è, di fatto, un incarico non valido.
Prima di iniziare la pratica, non dopo. La valutazione preventiva serve proprio a stabilire come vanno progettati i locali e classificate le aree: se arriva a lavori finiti, serve a poco.
È la classificazione dei lavoratori esposti, decisa sulla base delle dosi previste. Cambiano il tipo di sorveglianza sanitaria, la frequenza dei controlli e gli obblighi documentali.
La classificazione va motivata con i numeri: assegnare tutti alla categoria più cautelativa non è più sicuro, è solo più costoso e più difficile da mantenere.
No. La dosimetria personale riguarda i lavoratori classificati come esposti. Chi lo è, e con quale periodicità, lo stabilisce l’Esperto di Radioprotezione nella valutazione delle dosi.
Vi assistiamo. Se la sorveglianza è stata fatta come si deve, l’ispezione diventa un confronto sui documenti che esistono già: incarico, valutazione, norme interne, verbali di verifica e registri dosimetrici.
Sopralluogo, valutazione preventiva e verbale firmato. Vi ricontattiamo con costi e tempi.