Comunicazione preventiva
Prima di mettere in funzione l’apparecchio, non dopo la prima lastra.
Prima dell’avvio
Normative che cambiano, domande che ci arrivano in sopralluogo. Qui scriviamo quello che conviene sapere prima che diventi un problema: in italiano, non in burocratese.
Ogni articolo riporta la data di pubblicazione: su materia normativa è l’informazione che conta più del titolo.
Comunicazione preventiva, valutazione dell’Esperto di Radioprotezione, controlli di qualità e formazione. Per endorale, panoramica e CBCT.
Non sono molte e non sono complicate. Diventano un problema solo quando si scoprono durante un’ispezione o al cambio di sede.
Prima di mettere in funzione l’apparecchio, non dopo la prima lastra.
Prima dell’avvio
Schermature, aree e norme interne, prima dell’avvio dell’attività.
Programma e verifiche periodiche su endorale, panoramica e CBCT.
Dosimetri personali dove la classificazione lo richiede, con lettura periodica e archivio delle dosi.
Corsi per chi opera con le apparecchiature, aggiornati nel tempo.
Verifiche, dosimetria e formazione tenute insieme dallo stesso tecnico.
Endorale, ortopantomografo e CBCT non pongono gli stessi problemi: cambiano le schermature necessarie, i controlli di qualità e il modo in cui si classificano le aree. La documentazione segue l’apparecchio, non lo studio.
Endorale · OPT · CBCT

Apertura, trasferimento, ampliamento o cambio di titolarità: ognuno di questi passaggi tocca la pratica radiologica. Gestirli in anticipo costa una frazione di quanto costa rimetterli in ordine dopo.
Prima dell’avvio

Cinque passi, calibrati sulla dimensione reale di uno studio odontoiatrico.
Rilievo dell’apparecchio, del locale e della documentazione esistente.
Schermature, classificazione delle aree e valutazione delle dosi.
Comunicazione preventiva e norme interne, pronte prima dell’avvio.
Verifiche periodiche sull’apparecchio, con verbale firmato.
Corsi per il personale e scadenziario condiviso con lo studio.
Sì. L’apparecchio radiologico, anche se piccolo, rende lo studio esercente di una pratica con radiazioni ionizzanti: servono la valutazione preventiva, la comunicazione e la sorveglianza fisica.
Non sempre. Negli studi odontoiatrici, con schermature adeguate e un uso corretto dell’apparecchio, spesso non ci sono lavoratori classificati come esposti.
È la valutazione delle dosi a stabilirlo, caso per caso: non è una scelta di prudenza.
La pratica va aggiornata prima dell’avvio nella nuova sede: nuova valutazione dei locali, verifica delle schermature e comunicazione. Trasferire l’apparecchio e comunicarlo dopo è l’errore più frequente.
Sì, per le apparecchiature radiologiche è previsto un programma di controlli di qualità. Frequenza e prove dipendono dal tipo di apparecchio: un endorale e un CBCT non seguono lo stesso programma.
Prevediamo corsi per il personale che opera con le apparecchiature, in aula presso lo studio o su portale e-learning, con attestato e tracciabilità della partecipazione.
Sì. Nella sezione domande e risposte trovate una raccolta dedicata, con gli adempimenti dello studio odontoiatrico spiegati uno per uno.
Sopralluogo, valutazione e verbale firmato. Vi ricontattiamo con costi e tempi.