Gestione Integrata Pratiche SanitariePratiche sanitarie · Lombardia

Aprire in Lombardia: i requisiti si chiudono prima dell’istanza.

Affianchiamo voi e i vostri progettisti sulle scelte dei locali e degli impianti, e curiamo le pratiche sanitarie fino al sopralluogo di verifica. Per studi, ambulatori e strutture sanitarie.

  • 25anni di attività
  • 27clienti in vetrina
  • 1referente tecnico
Fra i nostri clienti
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Che cosa serve davvero

Sei fronti da chiudere prima di aprire.

Il momento in cui la consulenza vale di più è prima di inviare l’istanza agli Organi di Vigilanza: molti requisiti sui locali, dopo, si correggono solo con lavori rifatti due volte.

Idoneità dei locali

Altezze, superfici, percorsi e destinazione d’uso verificati prima di firmare.

Verifica preventiva

Impianti e locali a uso medico

Requisiti elettrici, nodi equipotenziali e alimentazioni di sicurezza.

Schermature e radioprotezione

Calcolo delle barriere e progetto della sala radiologica, dove serve.

Pratica autorizzativa

Istanza, documentazione tecnica e rapporti con Comune e ATS.

Sicurezza e organizzazione

DVR, nomine, formazione e procedure pronte per il sopralluogo.

Presidio dal giorno uno

La struttura apre con le verifiche già impostate e un referente tecnico assegnato.

Gli impianti

Nei locali a uso medico la regola cambia.

Ambulatori, sale operatorie e diagnostica hanno requisiti elettrici propri. Definirli dall’inizio con i vostri progettisti costa una frazione di quanto costa adeguarli dopo il collaudo.

Classificazione dei locali a uso medico
Nodi equipotenziali e sistemi IT-M dove richiesti
Alimentazioni di sicurezza e tempi di intervento
Prima verifica dell’impianto, a carico dell’installatore

Locali a uso medico

Quadri elettrici in un locale tecnico
La prima verifica apre la catena documentale: senza, le periodiche poggiano sul vuoto.
Come lavoriamo

Dal sopralluogo all’apertura.

Cinque passi, nell’ordine che evita di rifare le cose due volte.

  1. 01

    Prefattibilità

    Verifica dei locali candidati e relazione sintetica, prima della trattativa.

  2. 02

    Progetto

    Impianti, schermature e layout coerenti con i requisiti richiesti.

  3. 03

    Pratica

    Istanza e documentazione tecnica, con assistenza nei rapporti con gli enti.

  4. 04

    Collaudi

    Verifiche di impianti e apparecchiature, verbali pronti per il sopralluogo.

  5. 05

    Apertura

    Formazione del personale e presidio tecnico attivo dal primo giorno.

Domande e risposte

Le domande che ci fanno più spesso.

Da dove si comincia per aprire uno studio o un ambulatorio?

Dai locali. Prima di firmare un contratto di locazione o di acquisto conviene verificare che l’immobile possa soddisfare i requisiti strutturali e impiantistici richiesti per l’attività che volete svolgere.

È l’unico passaggio davvero irreversibile: tutto il resto si progetta, un locale inadatto no.

Quali requisiti bisogna soddisfare?

Si articolano su quattro fronti: strutturali (spazi, altezze, percorsi), impiantistici (elettrico, aeraulico, gas medicali dove previsti), tecnologici (apparecchiature e loro verifiche) e organizzativi (personale, procedure, documentazione).

Il dettaglio dipende dalla tipologia di struttura e dalla disciplina: lo definiamo insieme in avvio di incarico.

Serve l’autorizzazione anche per un piccolo studio professionale?

Dipende dalla tipologia di attività e da come è organizzata. Alcune attività professionali seguono un percorso semplificato, altre richiedono l’autorizzazione all’esercizio a tutti gli effetti. La verifica va fatta caso per caso, prima di partire.

Quanto tempo serve?

I tempi tecnici dipendono dall’ente e dalla completezza della documentazione. La variabile su cui si può incidere è la seconda: una pratica completa e coerente riduce le richieste di integrazione, che sono la causa più frequente dei ritardi.

Se ci sono apparecchiature radiologiche cambia qualcosa?

Sì, si aggiunge il fronte della radioprotezione: valutazione preventiva dell’Esperto di Radioprotezione, calcolo delle schermature, classificazione delle aree e comunicazione preventiva prima di iniziare l’attività.

Seguite anche la fase successiva all’apertura?

Sì, ed è il motivo per cui impostiamo lo scadenziario già in fase di apertura: verifiche di impianti e apparecchiature, formazione e sorveglianze partono con date certe.

Ce.Mi.Rad. srl

Parliamo del locale che state valutando.

Sopralluogo e ricognizione degli adempimenti. Vi ricontattiamo con costi e tempi.