Gestione Integrata Pratiche SanitariePratiche sanitarie · Pratiche

Autorizzazione e accreditamento: due cose diverse, in quest’ordine.

Istanze di autorizzazione all’esercizio, volture, ampliamenti e accreditamento. Documentazione tecnica e assistenza fino al sopralluogo di verifica.

  • 25anni di attività
  • 27clienti in vetrina
  • 4fronti di requisiti
Fra i nostri clienti
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Che cosa gestiamo

Sei pratiche, un unico interlocutore.

Una pratica sanitaria si blocca quasi sempre per un documento tecnico mancante, non per un problema di merito. Il lavoro sta lì.

Autorizzazione all’esercizio

Istanza, relazione tecnica e planimetrie conformi ai requisiti.

Requisiti minimi

Accreditamento

Il passo successivo, per chi opera per conto del Servizio sanitario.

Volture e ampliamenti

Cambio di titolarità, nuove discipline, nuovi locali o apparecchi.

Audit documentale

Che cosa esiste, che cosa è scaduto e che cosa manca. Per iscritto.

Requisiti tecnologici

Apparecchiature, verifiche e registri allineati alla pratica.

Mantenimento nel tempo

I requisiti vanno mantenuti, non solo dimostrati una volta.

La differenza

Autorizzare non è accreditare.

L’autorizzazione all’esercizio abilita a svolgere l’attività: certifica il possesso dei requisiti minimi. L’accreditamento è il passo successivo, per operare per conto del Servizio sanitario, e richiede requisiti ulteriori.

Autorizzazione: requisiti minimi, condizione per esercitare
Accreditamento: requisiti ulteriori, di qualità e organizzazione
Ordine obbligato: prima l’una, poi l’altro
Entrambi vanno mantenuti nel tempo, non solo ottenuti

Autorizzazione all’esercizio

Reception e area di accoglienza di una struttura sanitaria
Confondere i due percorsi è l’errore che allunga di più i tempi.
I requisiti tecnologici

La pratica si blocca sui documenti tecnici.

Registro delle apparecchiature, verifiche di sicurezza elettrica, controlli di qualità, verbali di impianto: sono gli allegati che mancano più spesso, e senza i quali l’istruttoria si ferma.

Inventario e registro delle apparecchiature
Verifiche di sicurezza elettrica e controlli di qualità
Verbali di impianto elettrico e di terra
Documentazione di radioprotezione, dove pertinente

Documentazione tecnica

Apparecchiature medicali in una struttura sanitaria
Un allegato mancante costa più giorni di quanti ne costi produrlo.
Come lavoriamo

Dall’audit al sopralluogo di verifica.

Cinque passi per presentare una pratica che non torna indietro per integrazioni.

  1. 01

    Audit documentale

    Ricognizione di ciò che esiste, di ciò che è scaduto e di ciò che manca.

  2. 02

    Piano di allineamento

    Che cosa produrre, in che ordine, con tempi e costi messi per iscritto.

  3. 03

    Interventi tecnici

    Verifiche, misure e verbali che diventano allegati della pratica.

  4. 04

    Istanza

    Presentazione della domanda con la documentazione completa.

  5. 05

    Sopralluogo

    Accompagnamento alla verifica e chiusura di eventuali prescrizioni.

Domande e risposte

Le domande che ci fanno più spesso.

Che differenza c’è tra autorizzazione e accreditamento?

L’autorizzazione all’esercizio attesta il possesso dei requisiti minimi ed è la condizione per svolgere l’attività sanitaria. L’accreditamento è successivo e riguarda chi vuole erogare prestazioni per conto del Servizio sanitario: richiede requisiti ulteriori, soprattutto organizzativi e di qualità.

Chi verifica i requisiti?

L’istruttoria coinvolge il Comune e l’Agenzia di Tutela della Salute competente per territorio, con un sopralluogo di verifica presso la struttura. Il nostro compito è che al sopralluogo non manchi nulla e che quanto dichiarato corrisponda a quanto si trova sul posto.

Serve una nuova pratica se cambia il titolare?

Sì, il cambio di titolarità si gestisce con una voltura. È una pratica più snella di una nuova autorizzazione, ma richiede comunque documentazione aggiornata: spesso è l’occasione in cui emergono verifiche scadute.

E se aggiungiamo una disciplina o un apparecchio?

Le variazioni significative — nuove discipline, nuovi locali, nuove apparecchiature — vanno comunicate. Per le apparecchiature radiologiche la comunicazione è preventiva: prima si installa e poi si dichiara è la sequenza sbagliata.

Quali documenti tecnici servono più spesso?

Planimetrie aggiornate, relazione sui requisiti, registro delle apparecchiature con le verifiche, verbali dell’impianto elettrico e di terra, documentazione di radioprotezione e organigramma con le nomine.

Una volta ottenuta, l’autorizzazione è per sempre?

No. I requisiti vanno mantenuti e dimostrabili in qualsiasi momento. È per questo che consegniamo uno scadenziario: il rischio non è ottenere l’autorizzazione, è perderla per una verifica dimenticata.

Ce.Mi.Rad. srl

Parliamo della vostra pratica.

Audit documentale e piano di allineamento. Vi ricontattiamo con costi e tempi.