Casi applicativiCaso applicativo · Raccolta rottami metallici e fonderie

Il rottame entra in fonderia. La radioattività resta fuori.

Sorveglianza radiometrica dei carichi in ingresso, gestione delle sorgenti orfane e documentazione conforme al D.Lgs. 101/2020. Per fonderie, acciaierie e impianti di recupero.

  • 25anni di attività
  • 27clienti in vetrina
  • 3poli operativi
Che cosa mettiamo in sicurezza

Sei presidi, un unico interlocutore.

Il controllo radiometrico non è un adempimento isolato: è una catena che parte dalla pesa e finisce nell’archivio documentale. Copriamo ogni anello.

Controllo dei carichi in ingresso

Misura sui rottami in arrivo, con procedura scritta e soglie tarate sul vostro impianto.

D.Lgs. 101/2020

Verifica e intervallo di accettabilità

Verifica dell’intervallo di accettabilità su portali e strumenti portatili, con esiti registrati.

Gestione dell’allarme e delle sorgenti orfane

Isolamento del carico, caratterizzazione in campo e assistenza fino alla rimozione.

Incarico di Esperto di Radioprotezione

Sorveglianza fisica, classificazione delle aree e valutazione delle dosi.

Verbali e archivio documentale

Verbale firmato, pronto per l’ispezione e archiviato.

Entro 10 giorni lavorativi

Formazione degli addetti

Che cosa fare quando lo strumento suona. E che cosa non fare.

Il primo controllo

Il controllo comincia in pesa.

Il punto in cui il materiale entra è anche il punto in cui un problema costa meno. Progettiamo la postazione di misura sul vostro flusso reale: geometria del piazzale, velocità di transito, tipologia di carico.

Scelta e posizionamento dei sistemi di misura
Soglie di allarme calibrate sul fondo ambientale del sito
Procedura scritta per l’operatore, in una pagina
Registrazione degli esiti e tracciabilità del carico

Sorveglianza radiometrica

Piazzale di una fonderia con cumuli di rottame metallico in attesa di controllo
Il controllo in ingresso intercetta il materiale prima che entri nel ciclo di fusione.
Quando lo strumento suona

Un allarme non è un fermo impianto.

La differenza fra un’ora di rallentamento e una settimana di fermo sta nell’avere una procedura pronta. Interveniamo con misure di caratterizzazione in campo e seguiamo la pratica fino alla chiusura.

Isolamento e messa in sicurezza del carico
Caratterizzazione del radionuclide e stima dell’attività
Comunicazioni agli enti competenti
Assistenza fino alla rimozione e allo smaltimento

Sorgenti orfane

Interno di una fonderia durante la colata del metallo fuso
Sopra la soglia di intervento il carico resta fermo e caratterizzato, non respinto alla cieca.
Come lavoriamo

Dal sopralluogo alla sorveglianza periodica.

Un percorso in cinque passi, sempre da sinistra verso destra: ogni passo chiude con un documento che potete mostrare a un ispettore.

  1. 01

    Sopralluogo

    Rilievo del piazzale, dei flussi e delle postazioni esistenti. Nessun preventivo al buio.

  2. 02

    Misure in campo

    Fondo ambientale, prove sui sistemi di misura, verifica delle soglie.

  3. 03

    Verbale firmato

    Relazione tecnica e verbale digitale entro dieci giorni lavorativi dal sopralluogo.

  4. 04

    Formazione

    Istruzione degli addetti sulla procedura e sulla gestione dell’allarme.

  5. 05

    Sorveglianza periodica

    Controlli programmati e continuità del presidio tecnico nel tempo.

Domande e risposte

Le domande che ci fanno più spesso.

Chi è obbligato alla sorveglianza radiometrica sui rottami metallici?

L’obbligo riguarda chi importa, raccoglie, recupera o fonde materiali metallici: fonderie, acciaierie, impianti di frantumazione e operatori del recupero. La sorveglianza radiometrica è prevista dal D.Lgs. 101/2020 e deve essere documentata.

Il primo passo è capire in quale punto del vostro flusso il controllo è più efficace: quasi sempre è l’ingresso, prima che il materiale si mescoli con il resto del parco rottame.

Serve un Esperto di Radioprotezione anche se non usiamo sorgenti?

Sì, quando dalla sorveglianza radiometrica può derivare l’esposizione dei lavoratori, ad esempio nella gestione di un carico che ha superato la soglia di intervento. L’Esperto di Radioprotezione valuta le aree, le mansioni e le dosi.

Nella normalità operativa l’impegno è contenuto: il grosso del lavoro è preventivo, non emergenziale.

Che cosa succede se un portale va in allarme?

Il carico va isolato e non deve proseguire nel ciclo. Si esegue una misura di caratterizzazione per capire di che cosa si tratta: molto spesso è materiale naturale o un residuo industriale a bassa attività, in alcuni casi è una sorgente orfana.

Da lì partono le comunicazioni agli enti competenti. Vi assistiamo in tutta la procedura, fino alla rimozione del materiale.

Ogni quanto vanno verificati i sistemi di misura?

I portali e gli strumenti portatili vanno verificati periodicamente con sorgente di riferimento, controllando che restino entro l’intervallo di accettabilità, con periodicità definita nel programma dei controlli. Gli esiti vanno registrati e conservati.

Nel nostro scadenziario ogni verifica ha una data e un responsabile: il promemoria arriva prima della scadenza, non dopo.

Quanto tempo serve per avere il verbale?

Il verbale firmato viene consegnato entro dieci giorni lavorativi dal sopralluogo. Se serve prima per un’ispezione o per una pratica autorizzativa, ce lo dite e organizziamo di conseguenza.

Fate formazione anche agli addetti al piazzale?

Sì. La formazione è la parte che rende utile tutto il resto: chi sta in pesa deve sapere in trenta secondi che cosa fare quando lo strumento suona, e soprattutto che cosa non fare.

Organizziamo sessioni in azienda o sul portale e-learning, con attestato per ogni partecipante.

Ce.Mi.Rad. srl

Parliamo del vostro piazzale.

Sopralluogo, misure in campo e verbale firmato. Vi ricontattiamo il prima possibile con costi e tempi.