Controlli radiometrici sulle merci
Misure su colli e container in transito, concordate con spedizioniere ed enti.
D.Lgs. 101/2020
Normative che cambiano, domande che ci arrivano in sopralluogo. Qui scriviamo quello che conviene sapere prima che diventi un problema: in italiano, non in burocratese.
Ogni articolo riporta la data di pubblicazione: su materia normativa è l’informazione che conta più del titolo.
Controlli radiometrici sulle merci in transito, verifiche sugli apparecchi a raggi X per il controllo bagagli e sicurezza degli operatori di scalo. Presidio operativo su Milano, Malpensa e porto di Genova.
In aeroporto il tempo è la variabile critica: ogni controllo va progettato per stare dentro la finestra operativa, senza rallentare la catena.
Misure su colli e container in transito, concordate con spedizioniere ed enti.
D.Lgs. 101/2020
Classificazione, documenti di viaggio e formazione degli addetti al carico, con il consulente ADR con cui collaboriamo.
Verifica dell’intervallo di accettabilità, controllo delle soglie e registrazione nel programma dei controlli.
Incarico di Esperto di Radioprotezione, aree classificate e dosimetria.
Verifiche sugli apparecchi per il controllo bagagli e sugli spettrometri a mobilità ionica contenenti Ni63.
Corsi per addetti e responsabili, in aula o su portale e-learning.
Progettiamo il punto di misura sul flusso reale della merce: dove passa, quanto resta ferma, chi la movimenta. L’obiettivo è un controllo che si inserisce nel processo, non che lo interrompe.
Controlli radiometrici

Sul trasporto di merci pericolose la parte più delicata non è il mezzo: è la coerenza fra classificazione, imballaggio e documenti. Vi affianchiamo su tutta la filiera.
ADR con partner dedicato

Cinque passi, ognuno chiuso da un documento verificabile. Nessuna fase resta affidata alla memoria di qualcuno.
Rilievo delle aree, dei flussi e delle postazioni. Nessun preventivo al buio.
Fondo ambientale, prove strumentali, verifica delle soglie di intervento.
Relazione tecnica e verbale digitale entro dieci giorni lavorativi.
Istruzione degli operatori sulle procedure e sulla gestione delle anomalie.
Controlli programmati, con lo stesso referente tecnico nel tempo.
L’obbligo riguarda gli operatori che importano o movimentano determinate categorie di materiali, in particolare metalli e rottami. In ambito aeroportuale e portuale la sorveglianza radiometrica si integra con i controlli doganali già previsti.
Il primo passo è mappare quali flussi ricadono nell’obbligo: spesso non sono tutti, e questo cambia molto il dimensionamento del servizio.
Se è progettato sul flusso, no. La misura in transito richiede secondi; il tempo si perde solo quando manca una procedura per il caso anomalo e il personale deve improvvisare.
Per questo consegniamo sempre una procedura operativa di una pagina, appesa dove serve.
Il collo viene isolato e caratterizzato con misure specifiche, per capire se si tratta di materiale naturale, di un residuo industriale o di una sorgente. Solo dopo si decide che cosa fare.
Seguiamo le comunicazioni agli enti competenti e vi assistiamo fino alla chiusura della pratica.
La nomina del consulente è richiesta a chi svolge attività di trasporto, carico o scarico di merci pericolose, con alcune esenzioni legate a quantità e modalità. Le esenzioni vanno però documentate: non basta ritenersi esenti.
Verifichiamo la vostra posizione e, se serve, vi affianchiamo con il consulente ADR con cui collaboriamo.
Nella maggior parte dei casi no, ma la valutazione va fatta e messa per iscritto. Dove esiste una possibilità concreta di esposizione, l’Esperto di Radioprotezione classifica le aree e stabilisce se serve la dosimetria personale.
Il verbale firmato arriva entro dieci giorni lavorativi dal sopralluogo. Se serve prima per un’ispezione, organizziamo di conseguenza.
Sopralluogo, misure in campo e verbale firmato. Vi ricontattiamo con costi e tempi.